Il progetto ABILITA2 nasce da una profonda revisione del precedente progetto, del quale viene capitalizzata l’esperienza di gestione del Medical Record.

Nella fase di ideazione del progetto le società dell’ATI, Informapro S.r.l., Logica Informatica S.r.l. e Mediamed Interactive S.r.l., hanno definito una nuova architettura dell’applicativo basata sui seguenti elementi guida:

Ruolo centrale del paziente nella gestione dell’applicazione, sia nel caricamento dati, sia nelle abilitazioni di accesso agli stessi.

Allargamento dei profili di utenti che possono occuparsi della salute del paziente, senza rischi legati alla gestione della sicurezza e della riservatezza del dato personale.

Modalità di accesso ai dati che coniughi il rigore della struttura del Medical record pensato dai clinici alla necessità di semplificazione richiesta dai pazienti.

Possibilità di utilizzo del sistema in situazioni di crisi ed emergenza

Possibilità di utilizzo da PC e da dispositivo mobile (tablet o smartphone) senza nessuna perdita di efficienza.

La fase di impostazione architetturale, coordinata da Informapro S.r.l., è stata completata con il contributo del personale sanitario, composto da medici e infermieri dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e da professionisti dell’area psicologica. Con il loro apporto qualificante, è stata definita la struttura dati dedicata alla gestione del Medical record.

Il risultato di questo primo lavoro di impostazione è stato poi presentato alle strutture sanitarie, tra le quali l’AUSL Rieti, e alle Associazioni dei pazienti. Durante queste presentazioni sono state raccolte delle richieste e delle specifiche di utilizzo che hanno portato alla definizione di un modello di GUI (Graphic User Interface) e allo sviluppo del prototipo, da testare nella prima sperimentazione.

Questo percorso, che ha  coinvolto inizialmente un numero ridotto di utenti, ha permesso di individuare immediatamente alcune criticità e di creare, contemporaneamente, una competenza sull’utilizzo del sistema in alcune persone, da attivare con il ruolo di tutor verso altre persone; in una logica di “formazione dei formatori”, il team di progetto ha affiancato i referenti delle realtà territoriali e associative, che hanno avuto successivamente un ruolo chiave nella fase di arruolamento dei pazienti e di sperimentazione vera e propria del sistema.

A valle del rilascio del prototipo, si è proceduto con la correzione dei malfunzionamenti e l’ottimizzazione di alcune funzionalità che hanno portato al rilascio della versione aggiornata e validata di abilita.